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Dopo la fine della schiavitù, al canto si aggiunse l’accompagnamento di strumenti ‘poveri’ (banjo, armonica ecc.) e la chitarra conquistò un ruolo di primo piano. L’ulteriore evoluzione strumentale del b. fu legata alla progressiva appropriazione da parte dei musicisti afroamericani di strumenti (ottoni, ance, pianoforte ecc.), stilemi (quadriglia ecc.) e generi musicali della tradizione europea. La pubblicazione e l’incisione su disco dei primi b. (rispettivamente nel 1912 e nel 1920) diede impulso a tali processi di standardizzazione. Attraverso le esecuzioni registrate da Ma Raney, Bessie Smith, Sarah Martin, Mamie Smith, Victoria Spivey, Blind Lemon Jefferson, Leadbelly, Big Bill Broonzy, Montana Taylor, Robert Johnson ecc., si affermò inoltre la figura del b. singer, accompagnato dal suo gruppo. Parallelamente, attraverso il boogie-woogie il b. cominciò ad assumere anche una forma solo strumentale, fornendo un apporto decisivo alla nascita del jazz. Si avviò così quel processo di commercializzazione i cui esiti si sarebbero avuti dopo la Seconda guerra mondiale: il b. andò ad alimentare il mercato discografico destinato alla gente di colore (cosiddetti race records), fino alla crisi generata dalla grande depressione. Intanto, la migrazione interna della popolazione afroamericana verso le città industriali del Nord portò alla fioritura nei grandi centri metropolitani, in particolare Memphis e Chicago, del cosiddetto city b., stilisticamente più libero e ritmato, suonato da gruppi dall’organico sempre più definito (chitarra, batteria, contrabbasso, poi sostituito dal basso elettrico, e armonica) e fortemente legato al nuovo modo di sentire e di vivere della gente di colore. Nel secondo dopoguerra, mentre il city b. veniva portato al successo da Muddy Waters, Jimmi Reed, B. B. King e altri importanti musicisti, si moltiplicarono gli stili: accanto al West Side b. di Chicago, caratterizzato da sonorità più violente e dal virtuosismo chitarristico, presero forma nuove modalità interpretative, spesso legate all’abilità di singoli artisti, come Albert King, John Lee Hooker, Eddie Taylor, Luther Allison. Nel contempo, il grande rilancio dell’industria discografica portava al successo la nuova tendenza del rhythm and blues, preparando così il terreno alla nascita del rock and roll, in cui il b. sarebbe in parte confluito.

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Servizio 1

Dopo la fine della schiavitù, al canto si aggiunse l’accompagnamento di strumenti ‘poveri’ (banjo, armonica ecc.) e la chitarra conquistò un ruolo di primo piano. L’ulteriore evoluzione strumentale del b. fu legata alla progressiva appropriazione da parte dei musicisti afroamericani di strumenti (ottoni, ance, pianoforte ecc.), stilemi (quadriglia ecc.) e generi musicali della tradizione europea. La pubblicazione e l’incisione su disco dei primi b. (rispettivamente nel 1912 e nel 1920) diede impulso a tali processi di standardizzazione. Attraverso le esecuzioni registrate da Ma Raney, Bessie Smith, Sarah Martin, Mamie Smith, Victoria Spivey, Blind Lemon Jefferson, Leadbelly, Big Bill Broonzy, Montana Taylor, Robert Johnson ecc., si affermò inoltre la figura del b. singer, accompagnato dal suo gruppo. Parallelamente, attraverso il boogie-woogie il b. cominciò ad assumere anche una forma solo strumentale, fornendo un apporto decisivo alla nascita del jazz.

Servizio 2

Si avviò così quel processo di commercializzazione i cui esiti si sarebbero avuti dopo la Seconda guerra mondiale: il b. andò ad alimentare il mercato discografico destinato alla gente di colore (cosiddetti race records), fino alla crisi generata dalla grande depressione. Intanto, la migrazione interna della popolazione afroamericana verso le città industriali del Nord portò alla fioritura nei grandi centri metropolitani, in particolare Memphis e Chicago, del cosiddetto city b., stilisticamente più libero e ritmato, suonato da gruppi dall’organico sempre più definito (chitarra, batteria, contrabbasso, poi sostituito dal basso elettrico, e armonica) e fortemente legato al nuovo modo di sentire e di vivere della gente di colore.

Servizio 3

Nel secondo dopoguerra, mentre il city b. veniva portato al successo da Muddy Waters, Jimmi Reed, B. B. King e altri importanti musicisti, si moltiplicarono gli stili: accanto al West Side b. di Chicago, caratterizzato da sonorità più violente e dal virtuosismo chitarristico, presero forma nuove modalità interpretative, spesso legate all’abilità di singoli artisti, come Albert King, John Lee Hooker, Eddie Taylor, Luther Allison. Nel contempo, il grande rilancio dell’industria discografica portava al successo la nuova tendenza del rhythm and blues, preparando così il terreno alla nascita del rock and roll, in cui il b. sarebbe in parte confluito.

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